L’impiego dell’energia solare termica in abitazioni di uso civile
L ’energia necessaria per la preparazione di acqua calda nelle abitazioni
private è di circa 1000 kWh per persona
all’anno. Poiché la domanda di calore è pressoché costante durante tutto l’anno
e quindi presente anche nel
periodo estivo, il riscaldamento dell’acqua domestica è una delle applicazioni
più adatte per gli impianti solari
termici. In condizioni meteorologiche simili a quelle italiane, l’area di
collettore necessaria varia tra 0,5 m2 a
persona per i climi caldi meridionali e 1 m² a persona per l’Italia
settentrionale.
Nelle aree meridionali, dove non esistono significativi fenomeni di gelo, per il
riscaldamento dell’acqua
domestica si possono utilizzare impianti compatti ad accumulo integrato e
impianti a circolazione naturale.
Questi impianti sono economici e possono essere integrati nel tetto come singola
unità.
Gli impianti a circolazione forzata sono adatti quando i collettori hanno
dimensioni maggiori e dove ci sono
sistemi centralizzati per il riscaldamento. In zone con significativi fenomeni
di gelo, il circuito del collettore è
riempito con liquido antigelo.
L’uso dell’energia solare è possibile anche per il riscaldamento ambienti
utilizzando impianti combinati per il
riscaldamento dell'acqua calda e degli ambienti, anche se l’irraggiamento
disponibile durante la stagione di
riscaldamento è molto minore che in estate. L’uso di impianti combinati è
raccomandato nei casi in cui sono già
stati realizzate altre misure per il risparmio energetico (per esempio adeguata
coibentazione termica) e si prevede
un sistema di riscaldamento a bassa temperatura. L’area di collettore necessaria
varia da 1,5 a 3 m²/kW di
potenza nominale per il riscaldamento dell'edificio.
